La Passiflora – Un rampicante dalle innumerevoli qualità di Stefania Mattiuzzo

La Passiflora. Un rampicante dalle innumerevoli qualità di Stefania Mattiuzzo

In tanti anni dedicati alla mia passione per il verde, posso dire senza presunzione di essermi fatta conoscere ormai in particolar modo per la dedizione che ho riservato al Genere Passiflora.

Mi è talmente piaciuto questo fiore visto per la prima volta una ventina di anni fa o poco più, da portarmi a collezionarne centinaia di varietà nel mio giardino sulla costa laziale.

Tali varietà infatti, ibridate a loro volta con specie meno resistenti, possono dar vita ad altre inedite varianti entusiasmanti, dove la rusticità si fonde con l’estetica ed il profumo.

Parliamo di un entusiasmante Genere già ricco di infinite forme e colori, ma anche di innumerevoli varietà molto importanti sotto l’aspetto nutraceutico, per le proprietà contenute nei loro frutti.

Milletrecento (1300) e più sono le diverse varietà e specie diffuse in tutto il mondo.

Vi parlerò brevemente di alcune di esse che con un minimo di accorgimento in alcuni casi, oppure nessuno in altri, potranno abbellire finalmente i vostri giardini anche in piena terra.

 

 

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Passiflora ‘Amethyst’ x P. caerulea (da nominare)

 

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Gocce di Cielo (ibrido di Passiflora caerulea)

 

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Passiflora Energie (ibrido incarnata)

 

Passiflora_Marijeke_ibrido di alata_Stefania_Mattiuzzo

Passiflora Marijeke (ibrido di alata)

Tra le specie da prediligere per le regioni fredde, ci sono sicuramente la Passiflora caerulea, la P. incarnata e la P. tucumanensis.

Facilmente reperibili nei garden center e in siti online specializzati, hanno dato vita a nuove forme e colori grazie ad ibridatori che come me, le hanno utilizzate per crearne nuove varietà arricchite esteticamente ma ugualmente inossidabili.

‘Gocce di Cielo, ‘Pina’, ‘Essenza’, ‘Blue Wave’, sono un piccolo esempio di ciò che sono riuscita ad ottenere in questi anni.

Per le regioni dal clima più mite, a partire dal centro Italia, la scelta è molto più vasta. P. edulis, le passiflore della sottosezione quadrangulares come la P. alata o la P. phoenicea, le diverse varietà di P. racemosa, e particolarmente apprezzate per le fioriture notturne dai fiori bianchi candidi, sono la P. galbana e la P. mucronata.

Insomma, dal centro italia a scendere tutto è coltivabile di questo genere.

 

Passiflora Araba Fenice (ibrido edulis)

Passiflora Araba fenice (hibrido edulis)

 

Passiflora Ederina con frutti di foetida

Ederina con frutti di foetida

 

Passiflora edulis fm

Passiflora edulis fm

 

Il Sè (ibrido di foetida)

Passiflora Il Sè (hibrido di foetida)

Anche per queste specie vale lo stesso discorso delle specie più rustiche, la varietà è stata arricchita dalle ibridazioni.

A questo proposito non posso non parlare della mia ultimissima creazione data dall’incrocio della P. ‘Pura Vida VII’ ed un ibrido di P. tucumanensis (ancora da nominare ufficialmente), oppure della mia ‘Araba Fenice’; entrambe hanno tra i loro geni rispettivamente proprio la P. racemosa e la P. edulis.

Poche sono le regole da rispettare per vederle vegetare al meglio, e sulla mia pelle ho imparato ciò che non si deve assolutamente fare nella coltivazione di questo genere.

Questa è la premessa che faccio a tutte le persone che da me acquistano esuberi di piante o semi, o che semplicemente sono diventate il mio impegno quotidiano con corrispondenza privata o pubblica che sia, sui vari gruppi di facebook e blog che seguo.

Passiflora mucronata

Passiflora mucronata

Passiflora 'Araba Fenice' (frutto)

Frutto di Passiflora Araba Fenice

 

Passiflora da nominare (ibrido di racemosa)

Hibrido di Passiflora racemosa (da nominare)

 

Frutto di Passiflora tarminiana

Le regole sono poche e semplici. Le passiflore paradossalmente muoiono per eccesso di cure.

Terriccio troppo asfittico e nutrito, eccesso idrico ed antiparassitari possono essere letali. Un terriccio ben drenato ricco di sabbia grossolana, aiuterà le radici a svilupparsi bene in un ambiente arieggiato.

Le piante vanno innaffiate con abbondante acqua ogni volta, ma l’operazione va ripetuta soltanto a terriccio praticamente arido.

L’uso smodato di antiparassitari ed anticrittogamici danno a volte problemi di fitotossicità, e vanno utilizzati con cautela.

Un discorso particolare va fatto invece per le varietà tropicali coltivate durante la stagione invernale.

Passiflora_Claraluna' x P. caerulea 'Constance Elliot' (da nominare)

Passiflora_Claraluna’ x P. caerulea ‘Constance Elliot’ (da nominare)

 

Passiflora Pina ( ibrido di incarnata)

Passiflora Pina ( ibrido di incarnata)

 

Purple Passion (ibrido di caerulea)

Purple Passion (ibrido di caerulea)

 

Passiflora racemosa

Passiflora racemosa

Negli anni ho affinato varie tecniche che consentono la coltivazione anche delle varietà più delicate, a climi che diversamente per loro sarebbero proibitivi.

Piccoli trucchi che oltre a preservarle dalla morte, anno dopo anno le fortificano e le rendono piante madri molto più rustiche, da cui prelevare talee per farne nuovi esemplari da distribuire.

Se volete provare, procuratevi del terriccio molto drenato e ricordatevi che, una pianta appartenente a questo gruppo, non dovrà mai essere bagnata se le temperature non sono sopra i 5/7 gradi (nemmeno se le foglie dovessero essersi abbassate per carenza idrica).

Altro consiglio, non esponetele mai alle intemperie senza un minimo di protezione.

In generale possiamo dire che, assicurate queste condizioni, le vostre piante diventeranno bellissimi esemplari di anno in anno, abbellendo il vostro giardino con colori e profumi irresistibili.

Se sceglierete poi le varietà dai frutti più buoni, vi sarete assicurati una curiosità alimentare non indifferente per stupire amici e parenti.